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CAMERA CIVILE DI MESSINA
ASSOCIAZIONE AVVOCATI CIVILISTI
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PROFILI CRITICI DEL SISTEMA DELLA PUBBLICITA’ IMMOBILIARE
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PRESENTAZIONE
AVV. ANTONIO GEMELLI (Presidente Camera Civile di Messina)
RELATORE
PROF. AVV. CARLO MAZZU’ (Socio Ordinario Camera Civile di Messina)
L’incontro si svolgerà il 28 MAGGIO 2012 dalle ore 11.00 alle ore 14.00 presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Messina
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La partecipazione all’evento consente l’attribuzione di n° 3 crediti formativi.
Il Presidente della Camera Civile di Messina
Avv. Antonio GEMELLI
Congresso Straordinario Forense - Milano 23 e 24 Marzo 2012 - testo dell'intervento svolto dal Presidente Nazionale U.N.C.C. avv. Renzo MENONI.
INTERVENTO
Quella che oggi è qui riunita, in questo Congresso Straordinario, è un’Avvocatura “arrabbiata” ma non rassegnata, profondamente ferita nella sua dignità e nel suo orgoglio, ma ancora vitale.
Quella che oggi è qui riunita è un’Avvocatura che economicamente subisce una triplice crisi: quella congiunturale (e quindi per definizione transitoria) che sta colpendo tutta la Nazione e gran parte dell’Europa; quella – connessa – che, anche a seguito degli sciagurati provvedimenti legislativi sulle cosiddette “liberalizzazioni”, ha colpito tutte le libere professioni; ma l’Avvocatura sta subendo anche una ulteriore crisi quest’ultima strutturale (e quindi, ahimè, non transitoria) e che è proprio, dovuta all’ipertrofia degli iscritti agli albi, che hanno fatto lievitare, in un ventennio, il numero degli avvocati da meno di 100.000 ad oltre 240.000.
A questi tre gravi fattori di crisi, se ne aggiunge poi un quarto: la crisi della giurisdizione.
Come ho già ricordato in altre occasioni, la crisi della giurisdizione è anche la crisi dell’Avvocatura, perché la funzione dell’Avvocato è storicamente quella di tutelare i diritti dei propri assistiti e, ove la giurisdizione non sia in grado di assicurare tale concreta tutela, viene meno la ragione stessa dell’esistenza dell’avvocato.
PRIMO RAPPORTO SULLA GIUSTIZIA CIVILE IN ITALIA “Il giusto processo civile: alla ricerca della ragionevole durata e della ragionevole qualità”
DOCUMENTO DI SINTESI DELL’UNIONE NAZIONALE DELLE CAMERE CIVILI E DEL CENTRO STUDI DELL’AVVOCATURA CIVILE ITALIANA
Negli stati moderni tale presupposto costituisce parte integrante del “contratto sociale”, in forza del quale il cittadino cede parte della propria sovranità individuale allo Stato ed accetta di pagare tributi. Ne consegue che la Giustizia civile deve funzionare, assicurando il più ampio accesso dei cittadini alla tutela dei loro diritti, senza distinzione alcuna di tipo oggettivo (fra micro e macro diritti) o, peggio ancora, di tipo soggettivo (come, ad esempio, fra semplici cittadini ed imprese). Lo Stato ha pertanto solo la responsabilità (e, nei limiti di tale responsabilità, la discrezionalità) di scegliere i mezzi e gli strumenti più idonei per far funzionare al meglio la Giustizia, ma non ha discrezionalità alcuna “se” far funzionare la Giustizia. Non può quindi essere accettata in proposito alcuna limitazione derivante da teorie economicistiche (rectius “pseudo-economicistiche”), in quanto l’art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo pone il “giusto processo” come diritto fondamentale ed irrinunciabile, riconosciuto peraltro espressamente anche dalla Carta Costituzionale all’art. 111; in tale ottica giustamente il Primo Presidente della Corte di Cassazione lo ha definito come un “pre-diritto” in quanto, se non funziona la Giustizia, tutti gli altri diritti fondamentali non possono trovare concreta attuazione e tutela e rischiano, quindi, di rimanere semplici e vuote enunciazioni.
L’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, riunitasi in Roma nella seduta del 23/02/2012,
Letto Il documento contenente le determinazioni dei partecipanti alla manifestazione tenutasi a Roma, al Cinema Adriano, la mattina del 23 febbraio,
Ribadisce le motivazioni di cui alle precedenti Assemblee dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura del 20/01/2012 e del 17/02/2012
DELIBERA di proclamare l’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative, contabili e tributarie e dalle altre attività giudiziarie, dal 15 marzo al 23 marzo 2012 e da analogo mandato alla Giunta.
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