Camera Civile di Messina

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CAMERA CIVILE di MESSINA

ASSOCIAZIONE AVVOCATI CIVILISTI

 

COMUNICATO STAMPA

Il Consiglio Direttivo della Camera Civile di Messina, convocato in via d’urgenza dal suo presidente avv. Antonio Gemelli, ha deliberato di intervenire ad adiuvandum nei due ricorsi promossi, in questo mese di febbraio davanti al TAR Roma, rispettivamente dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina e dai Magistrati del Tribunale di Messina, allo scopo di sostenerne le ragioni di merito. L’iniziativa fa coerentemente seguito all’invito, a suo tempo rivolto da questa Camera Civile al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina, di impugnare la delibera del CSM con cui si era arbitrariamente ridotta, da 9 a 5, l’assegnazione dei magistrati ordinari in tirocinio (MOT) al Tribunale di Messina (vedi Gazzetta del Sud 16 dicembre 2011). L’incarico di rappresentare e difendere in giudizio la Camera Civile di Messina, in persona del suo presidente, è stato conferito all’avv. prof. Mario Caldarera, peraltro già membro laico del CSM. La Camera Civile di Messina, inoltre, comunica che aderirà alla manifestazione di protesta promossa dall’O.U.A. per mezzo dell’astensione dalle udienze previste per il 23 e 24 febbraio prossimi e per il 21, 22, 23, e 24 marzo 2012.

 

                                                                                              Il Presidente

                                                                  Avv. Antonio GEMELLI

 

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Febbraio 2012 10:59
 
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Questo è il testo dell'intervento dei presidenti delle Camere Civili che non verrà letto, in occasione

dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2012, per protesta contro il decreto "liberalizzazioni".alt

 

INTERVENTO DEI PRESIDENTI DELLE CAMERE CIVILI TERRITORIALI, PER

L’INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO 2012


Nell'anno appena trascorso l'Unione Nazionale delle Camere Civili ha, purtroppo, dovuto assistere all’aggravarsi di quella situazione di profonda crisi in cui da anni ormai versa la Giustizia Italiana.
Crisi che, ogni anno, dopo la coreografica vetrina dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, sembra poi cadere in un profondo stato di irreversibile quiescenza.
Né i provvedimenti e le soluzioni tampone adottate dal Governo hanno attenuato l'allarme che, ormai, in modo diffuso, e quasi irreversibile, proviene da coloro che operano nell'ambito della Giustizia e, in special modo, nell’ambito della Giustizia Civile.
Si è costretti a constatare che quanti dovrebbero vigilare sul buon funzionamento della Giustizia hanno volutamente perso di vista il ruolo centrale ed imprescindibile della Giustizia Civile che, seppure di minor impatto sociale e mediatico rispetto alla Giustizia Penale, coinvolge, tuttavia, ogni persona fisica o giuridica, impegnata a confrontarsi con problematiche afferenti diritti reali, obbligazioni, rapporti di famiglia, che permeano normalmente le relazioni quotidiane intersoggettive.
Ad acuire siffatta crisi, contribuisce l'attuale grave situazione economica, che, in uno all’eccessiva sempre maggiore lievitazione dei costi della Giustizia, induce molti a rinunciare alla tutela giudiziaria dei propri diritti, con la conseguenza che la Giustizia Civile è sempre più appannaggio delle classi più abbienti.

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Gennaio 2012 20:00 Leggi tutto...
 
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CAMERA CIVILE DI MESSINA


Pubblicate le Foto della Cena per l'Insediamento del nuovo direttivo e per il commiato  dell'Avv. Pagano

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Novembre 2011 19:46
 
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Sopprimere la Corte d’appello significa paralizzare la Giustizia

 

a cura di avv. Franco Pustorino

(Presidente vicario delegato ai rapporti con la stampa della Camera Civile di Messina)

*********

La redistribuzione dei distretti giudiziari è un problema  antico mai  affrontato seriamente e mai  risolto. Adesso sembra che  lo si vuole affrontare però, come accade troppo spesso nel nostro  Paese, in modo assolutamente sbagliato. E, infatti, tra  i distretti di cui  è prevista la  soppressione e l’accorpamento è stata anche inclusa la Corte d’Appello di Messina.

Questo provvedimento se attuato avrebbe effetti devastanti per  la giustizia a Messina. Nel momento in cui proposta  la  soppressione della Corte d’Appello di Messina non si è tenuto conto che  alla  suddetta corte confluiscono oltre che  gli appelli del Tribunale di Messina, quelli del  Tribunale di Barcellona, Patti, Taormina e Mistretta se sarà mantenuto. Non  si è neppure tenuto conto del  notevole carico di processi, sia  civili  che  penali, che  ha  la  Corte d’Appello di Messina, dove le cause subiscono rinvii di anni per  sovraccarico di ruolo dei pochi giudici che  operano. Questo nel   civile   mentre nel penale, malgrado le udienze si protraggano ininterrottamente fino  a pomeriggio inoltrato resta un  arretrato rilevante che si è tentato di  smaltire, anche se  in minima parte, con  declaratorie di prescrizione in Camera di Consiglio.

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Ottobre 2011 12:07 Leggi tutto...
 
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